giovedì 23 ottobre 2008

La mia città...

... in una giornata funesta. Una pioggia iniziata come tante altre volte, alle 5.30 del mattino con tuoni che fanno vibrare le mura di casa, fulmini che illuminano a giorno la campagna fronte casa. Ti alzi, sbuffi perchè oggi è giorno di rientro e devi stare tutto il giorno al lavoro, lavi e prepari i bambini, fai tutte le cose che fai tutti i giorni, come se anche oggi fosse un giorno uguale a tutti gli altri, un giorno come è stato ieri e come sarà domani. Ma oggi è diverso. Le goccie si trasformano in pioggia, poi in diluvio poi cielo e terra si uniscono in una distesa di acqua. Cammini su un fiume pensando di camminare in una strada. Niente è come prima, per me che non ho subito nè danni nè perdite; niente sarà come prima per chi ha perso tutto.










(Le foto sono prese da internet)

13 commenti:

  1. :/ Ho visto in tv del disastro ...
    non ci sono parole per commentare , se nn guardare in silenzio e riflettere di come la natura con la sua potenza in 5 minuti distrugge quanto di più caro si abbia ... le cose ...la vita ...gli affetti ...
    un abbraccio mary

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  2. mio dio dani non ci sono parole.....
    hai ragione ci sono eventi che possono cambiare la vita delle persone per sempre anche quaggù è successo ricordo ancora tutto quel dolore, mi spiace che queste cose si ripetano lasciando le persone impotenti.

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  3. Un abbraccio forte forte Daniè.

    Giulia

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  4. Tremendo... io non guardo mai il tg e non lo sapevo! Mi vengono i brividi. Per fortuna tu stai bene! santo cielo ho appena guardato su internet, penso che una delle vittime sia un cliente della società per cui lavoro...

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  5. Ti ho pensato ieri :( mi dispiace, un abbraccio!!

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  6. Sono venuta a vedere come state: mi dispiace tanto. Anni fa ho visto le stesse scene da noi...un inferno nel vero senso della parola.
    Un abbraccio Marika

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  7. Si Dani é così!! sono giornate che lasciano il segno purtroppo..la paura che ti attanaglia lo stomaco non si scorda così facilmente!!
    Speriamo che le gocce di poco fa non continuino..troppa gente ha bisognoo del nostro amato sole per ripulire le loro case dal fango!

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  8. Mamma mia Daniela,
    che angoscia!!
    Per fortuna tu stai bene e questo è l'importante!!
    Ti mando un bacio e un abbraccio fortissimo!!

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  9. A 18 anni sono andata ad Alessandria ad aiutare chi aveva perso tutto a se

    guito dell'alluvione. Era devastante vedere persone che potevano essere tua mamma o tuo papà piangere di fronte all'ennesimo panino con il tonno, perchè era da venti giorni che non mangiavano altro.

    Era deavastante vedere la loro dignità ferita e la loro rabbia silenziosa.

    Era devastante vedere il salumiere di turno arrivare con un prosciutto, con un salame e vedere la gente litigare per mettersi avanti nella coda.

    Era inimmaginabile pensare che queste persone non avevano più la casa, non avevano più i loro ricordi e non avevano più niente se non il fango.

    Mi viene in mente il cibo perchè ero addetta alla mensa, ma ricordo cosa si vedeva dal pullman, uno scenario di guerra, una desolazione inconsolabile.

    Spero che la situazione migliori concretamente presto...
    Ti abbraccio con tutto il mio affetto

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  10. un pensiero, una preghiera tutta per voi. con affetto.

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  11. vedere queste immagini al telegiornale fa male, ma viverle di persona penso sia una cosa bruttissima. un abbraccio forte
    saluti BA

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