venerdì 18 aprile 2014

I love Istanbul



Si, I love Istanbul, alla follia.
Più di Roma, più di Parigi, di Amsterdam, di Barcellona, di Madrid, di Stoccolma, ecc ecc. Non la metto neanche a paragone con nessun'altra città visitata sino ad oggi.
Qualche settimana prima di partire ho contattato l'agenzia ScoprireIstanbul che offre visite guidate, gestita da un ragazzo italiano Gianluca (Can)  e dalla sua fidanzata turca.
Perciò per 2 giorni abbiamo fatto i 2 tour alternativi che offrono nel sito: quello di Fatih, Fener e Balat e quello nella parte asiatica.
Infatti Istanbul è l'unica città che sorge su 2 continenti: quello europeo e quello asiatico. In più è divisa dal Corno d'Oro,  una grande insenatura
 
Lo so, vi state chiedendo cosa c'entrano i tulipani con Istanbul e la Turchia in generale. Lo avrei chiesto anch'io prima di visitarla.


 
 
Erroneamente si pensa che i tulipani siano nati in Olanda,  invece sono nativi dell'Asia centrale e dell'Anatolia. E’ stato l’impero Ottomano per primo a coltivare il tulipano a livello commerciale, esportandoli in Olanda nel XVII secolo. 
Il tulipano ha avuto un ruolo molto particolare nella storia turca, infatti  il regno del Sultano Ahmed III (tra il 1718 ed il 1730), porta il nome di Era del Tulipano perché si riferisce ad un momento storico caratterizzato dalla pace e dal fiorire delle arti.
I tulipani erano diventati uno stile nelle arti applicate, nel folclore e nella vita quotidiana. I tessuti e i ricami realizzati a mano, i tappeti, le maioliche e le miniature riportavano disegni o figure del tulipano, così come i grandi giardini di tulipani intorno al Corno d’Oro erano frequentati dalla gente dell’alta società.


 
Gli Ottomani hanno cominciato ad ornarci le moschee, le pietre tombali e lo hanno usato nella pittura. La forma del tulipano assomiglia alla parola  in arabo Allah e il fatto che abbia un bulbo da cui si sviluppa un unico fusto ed un unico fiore  rappresenta l'unicità di dio.

Ho avuto difficoltà a scegliere le foto tra le duemila fatte, perciò ho scelto di accompagnarvi in questo viaggio fotografico attraverso dei collage, che non amo ma per le numerose foto ho dovuto scegliere, divisi per argomento.

PER STRADA 


MOSCHEE



MERCATI E MERCANZIE
 
 
Il Gran Bazar  un mercato antichissimo al coperto, il mercato delle spezie, bancarelle, negozi uno dietro l'altro. Mercanzie di ogni genere e di ogni colore.
 
 
CIBO


Ad Istanbul si mangia benissimo. Verdure, pesce, carne,  pizza, pide (quella specie di pizza a forma di barchetta), dolci a base di frutta secca e miele, pasta, pane. Il tutto moderatamente e piacevolmente speziato.


CASE
 

La maggior parte di queste case si trovano nel quartiere di Fener, abbandonato dai greci nel 1955 costretti dai saccheggi e dal potere di Ankara.


PORTE E PORTONI


CIMITERI


I cimiteri sono luoghi luminosi, aperti, e stanno all'interno della città. Pieni di fiori freschi piantati direttamente sul terreno al posto delle lastre di marmo. Vissuti come si può vivere in un parco. Tombe direttamente sul terreno per rispettarne in pieno la cerimonia del funerale che prevede il corpo a contatto con la terra e la testa rivolta a La Mecca.



IMMAGINI VARIE



BASILICA CISTERNA



E' un luogo magico, sotterraneo, con una straordinaria scenografia. Prima di essere convertita in una cisterna, era una grande basilica romana, costruita tra i secoli 3 e 4. Costantinopoli aveva però bisogno d'acqua, essendo una città assediabile dal mare, perciò Giustiniano fece allora convertire la Basilica in una grande cisterna. Il soffitto a volta poggia su 336 colonne. Due grandi teste di Medusa, una rovesciata ed una ruotata di 90°, sorreggono altrettante colonne. La loro origine è sconosciuta, ma probabilmente sono pezzi riciclati di qualche antico monumento.

GATTI & CO


Si racconta che Maometto, pur di non svegliare l’adorata gatta che si era addormentata sulla sua veste, ne tagliò la manica prima di alzarsi, in modo da non disturbare il sonno della sua Muezza.
L’Islam ha sicuramente un rapporto privilegiato coi gatti, forse dovuto all’abitudine dello stesso Maometto di predicare o di ricevere i fedeli con la sua Muezza seduta in grembo.
In generale, le crudeltà verso gli animali sono pesantemente sanzionate, e vengono considerate dei gravi peccati.

P.S. Nessuna ha indovinato, ma per premiare la vostra presenza nel mio blog mezzo abbandonato, spedirò ugualmente un souvenir.

 

venerdì 11 aprile 2014

In partenza per... un indizio



Nessuna ha ancora indovinato, perciò allungo la scadenza e aggiungo  due indizi:
le foto e un consiglio: non tutto è come appare, l'apparenza può ingannare.





Vi ringrazio per esservi soffermate a giocare con me. Era da tanto che volevo proporre un premio ma non trovavo mai l'occasione. Questo viaggio me ne ha dato l'opportunità e mi fa molto piacere scegliere un souvenir per una di voi che siete così gentili.
 

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